Jannik Sinner sconfigge in due set Elmer Moller e approda agli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid. Una prestazione solida da parte del numero 1 al mondo, il quale si è messo alle spalle le difficoltà dell’esordio contro il francese Bonzi. L’azzurro sta trovando sempre più confidenza con il campo e con le condizioni della capitale spagnola, che sono diverse rispetto a Montecarlo e lo saranno anche rispetto a Roma. In ogni caso, il pensiero è positivo anche in vista dei prossimi impegni. A partire dal match di domani contro Cameron Norrie, contro il quale andare a caccia a un posto nei quarti di finale.
Le sensazioni di Sinner a Madrid
Al termine del match contro Moller, Jannik Sinner ha espresso sensazioni positive. In queste prime partite l’obiettivo era senza dubbio quello di trovare feeling con le condizioni di gioco di Madrid. Al momento, il processo sembra essere ancora in corso: “Sono felice di essere qui e di giocare quanto più possibile. Non do mai nulla per scontato, cerco di capire che cosa funziona meglio in determinate condizioni. Un buon esempio sono Indian Wells e Miami, ma anche qui le condizioni sono davvero uniche: sto cercando di capire che cosa funziona. Sto cercando di mettermi nella posizione di vincere quante più partite possibili, non c’è nessuna magia: devi solo capire che cosa funziona in allenamento e poi cercare di replicarlo in partita“.
Jannik Sinner ammette di non essere del tutto consapevole del livello raggiunto alla Caja Magica. Al momento le partite contro Bonzi e Moller hanno dato segnali diversi, al di là del risultato. Per questo motivo non è ancora arrivato il picco: “Qua è molto difficile capire se hai giocato bene o male, c’è poco controllo su questa superficie. Se servi bene ti dà una grandissima mano, ma se serve bene l’altro non ci sono tanti scambi. Moller tira veramente forte, soprattutto di rovescio: non c’erano praticamente scambi e cerchi di servire abbastanza bene nei punti importanti, la porti a casa così. È stato un piccolo passo in avanti, ma non ho avuto grandi feedback“.
L’ascesa di Jodar e lo stop di Alcaraz
L’assenza di Carlos Alcaraz a Madrid, così come a Roma e al Roland Garros, colpisce e non poco. Jannik Sinner risponde così a chi gli chiede se ha sentito il suo amico e rivale principale: “È una cosa abbastanza personale, non lo voglio dire. Però sicuramente non solo qua a Madrid, anche se siamo in Spagna, però credo che la sua mancanza si sentirà soprattutto al Roland Garros, un torneo ancora più grande e prestigioso. Sono cose che succedono, ormai non possiamo farci più niente, è andata com’è andata“.
Per un Carlos Alcaraz che si ferma, c’è un Rafa Jodar che sta sorprendendo tutti. Il classe 2006 ha sconfitto nell’ordine Alex De Minaur e Joao Fonseca, approdando agli ottavi di finale. Jannik Sinner ne parla così: “Rafa è un giocatore di grande talento, poi oggi mi sono scaldato con Nicolai Budkov Kjær. Il 2006 è un anno molto interessante: ci sono lui, Jodar, Fonseca, Sakamoto, tutti bei giocatori. Jodar colpisce molto pulito e ha tanta potenza, lo si sente dai colpi che escono dalla racchetta. Ha molto talento, sarà un grandissimo giocatore in futuro e già ora lo è. Non lo conosco di persona ma mi sembra molto umile, gli auguro il meglio“.
Jannik Sinner fa capire dunque di tenere in grande considerazione Rafa Jodar. Per questo motivo, appena può, va anche a vederlo giocare dal vivo. Lo ha fatto contro De Minaur e ha spiegato il perchè: “Rafa è un giocatore giovane e mi piace vedere dal vivo, perché comunque in TV non vedi certe cose e nella vita reale è totalmente diverso. Lui ha una palla veramente bella e pulita, si muove molto bene, è un giocatore veramente forte come lo sono tantissimi altri. Non voglio paragonare né lui né Joao né altri, ma sono tutti giocatori incredibili con tantissimo talento. È importante essere sempre presente su quello che forse ci aspetta in futuro“.