Lorenzo Musetti dimostra di essere tornato definitivamente sul pezzo. Il tennista nativo di Carrara è tornato protagonista a Barcellona dopo la prematura eliminazione a Montecarlo. Ora, però, fa capire che la mentalità è quella giusta. E con questo mood, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non sembrano essere imbattibili: “Il mio atteggiamento sta funzionando molto bene in questo inizio d’anno. Avevo bisogno di più fiducia. Con il supporto di Tartarini e l’ingresso di Perlas ho raggiunto quel livello, quella fiducia e quell’atteggiamento di credere di poter battere tutti. Questa è la mentalità di cui ho bisogno per arrivare fino ai due intoccabili“.
La svolta di Lorenzo Musetti
La sensazione vissuta da Lorenzo Musetti in questi primi mesi di 2026 è quella di un giocatore che deve switchare sul piano della mentalità. Anche perché bisogna dare una dimostrazione importante. Ovvero il fatto di non essere una meteora, ma un vero e proprio big: “Ognuno ha la propria storia, ma a volte sono calato un po’ nella continuità e nel livello dei risultati. Ho avuto molti alti e bassi nella mia carriera. Probabilmente l’anno scorso è stato il migliore, con una continuità più elevata, con la semifinale al Roland Garros e una grande stagione sulla terra battuta. Credo di avere ancora margini per migliorare“.
La fiducia, dunque, è alla base di tutto, soprattutto di un tennista. In questo senso Lorenzo Musetti fa capire che giocare e vincere lo aiuta tantissimo. Ecco allora che il rendimento di Barcellona può servire: “Credo di sentirmi meglio ogni giorno, parlando di fiducia e anche non solo dal punto di vista tecnico, ma anche fisico e mentale. Perché penso che quello che mi mancava fosse la lotta, l’intensità, la durezza che devono esserci nelle partite. Non so dirti oggi una percentuale precisa. Credo di stare migliorando ogni giorno e sicuramente oggi ho giocato una buona partita, a un buon livello, e spero che domani sia ancora meglio“.
Tanti punti da difendere? No problem
Il torneo di Barcellona ha perso per strada due grandi protagonisti. Carlos Alcaraz si è ritirato, mentre Alex de Minaur ha perso molto presto. Ecco allora che Lorenzo Musetti non può non pensare a vincere il titolo. Da parte sua c’è tutta la volontà di puntare ad andare fino in fondo: “Sicuramente è stato un peccato quando si è saputo del ritiro di Carlos, perché a me piace sempre confrontarmi con i migliori e ovviamente gli auguro una pronta guarigione. Però sicuramente da quel lato del tabellone il quadro si è un po’ aperto, anche per via della sconfitta di De Minaur; però questi sono tornei così, e tutta la stagione è così. Quindi devo concentrarmi sul mio gioco e sulle partite che devo affrontare. Adesso vedrò chi sarà il mio avversario di domani e mi preparerò per giocare“.
Infine si parla della lunga stagione sulla terra rossa. Lorenzo Musetti ha tanti punti da difendere, soprattutto quelli ottenuti al Roland Garros. Questa cosa, però, non sembra rappresentare un problema: “Sicuramente è un periodo in cui so che ho da difendere tanti punti, perché l’anno scorso ho fatto molto bene in questo periodo, però so che posso fare anche meglio. Quindi nel senso c’è sempre spazio di miglioramento e la prendo con questa filosofia. Poi vengo comunque da due mesi difficili, quindi per me la mia priorità, come ho già dichiarato, era sentirmi bene fisicamente, come mi sto sentendo in questo momento, e ovviamente mettere partite nelle gambe come quella di oggi per me è fondamentale“.