La terza e ultima giornata della fase a gironi delle ATP Finals 2025 è stata quella in cui abbiamo avuto un quadro chiaro sull’epilogo di questo appuntamento. La Inalpi Arena di Torino ha visto giocare le ultime quattro partite eliminatorie, quelle che hanno consentito di delineare le classifiche e comporre le due semifinali. E c’erano pochi dubbi che a essere protagonisti nel penultimo atto di questo evento sarebbero stati Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
L’azzurro ha lasciato le briciole anche a Ben Shelton, in una partita che aveva ben poco da raccontare in quanto Jannik era già qualificato e l’americano era con un piede fuori. Lo spagnolo, invece, ha spento le residue speranze di un Lorenzo Musetti che va comunque applaudito per la cavalcata fatta per arrivare alle ATP Finals di Torino. Il rivale di Sinner in semifinale sarà Alex De Minaur, il quale ha saputo reagire proprio alla sconfitta contro il carrarese. Carlitos, che grazie al successo contro “Muso” ha conquistato il primo posto nel ranking fino a fine 2025, affronterà un Felix Auger Aliassime capace di risorgere nelle ultime due partite.
ATP Finals, il racconto delle partite di Sinner e Alcaraz
Jannik Sinner ha conquistato la terza vittoria in altrettante partite giocate in queste ATP Finals. Va detto che il campione di San Candido non ha spinto più di tanto per avere la meglio in scioltezza contro Ben Shelton. C’è da dire che il giocatore americano non aveva troppi stimoli e ha giocato un tennis molto falloso, proprio quel che serve al numero 2 al mondo per sfoderare il suo gioco senza fare troppa fatica. Ne è venuto fuori un 6-3 7-6 in cui lo statunitense ha cercato di venire fuori alla distanza, in un secondo set divenuto equilibrato. Missione compiuta, in ogni caso, per un Sinner che approda in semifinale da imbattuto e gestendo al meglio le energie.
Decisamente più attesa era la sfida tra Carlos Alcaraz e Lorenzo Musetti. In palio c’era qualcosa di più della semplice vittoria. Lo spagnolo vincendo avrebbe avuto la certezza del primo posto nel ranking fino a fine anno. L’azzurro, invece, con un successo si sarebbe potuto mettere in poltrona con ancora qualche speranza di andare in semifinale. Tuttavia, Carlitos ha dimostrato di non avere pietà di alcun avversario, sfoderando a tratti un tennis scintillante contro il quale il giocatore di Carrara non ha potuto nulla. E al “game set and match” sono applausi per tutti, ovvero per il numero 1 al mondo e per un italiano che ha reso orgogliosa la propria gente.