La seconda giornata delle ATP Finals 2025 è stata in un certo senso ancor più storica per il tennis italiano. Se nel primo turno, che abbiamo raccontato nel suo complesso un paio di giorni fa, avevamo celebrato la prima volta in cui due giocatori nostri connazionali avevano giocato una partita del torneo conclusivo della stagione tennistica, questa volta ci ritroviamo a raccontare un altro momento da concedere agli annali. Sia Jannik Sinner che Lorenzo Musetti, infatti, sono riusciti a vincere. E di fatto, una cosa del genere non era mai accaduta nel giro di poche ore.
Il numero 1 azzurro è riuscito a fare un sol boccone anche di Alexander Zverev, al termine di una partita che ha avuto storia solo nei primi games. Di fatto, il campione di San Candido si è già qualificato per le semifinali. Di contro, il tennista carrarese è riuscito a vincere una partita incredibile contro Alex De Minaur. Un successo storico per “Muso”, che ora potrebbe ancora covare qualche flebile speranza di accedere alle semifinali, dove potrebbe addirittura incontrare il suo illustre connazionale.
ATP Finals, il racconto delle partite di Sinner e Musetti
Partiamo dal match che ha visto Lorenzo Musetti avere la meglio su Alex De Minaur. Il giocatore italiano ha avuto una grande mentalità nel corso di un primo set reso complicato dal suo avversario. La chiusura è avvenuta proprio sul filo di lana, con il numero 9 al mondo che ha vinto per 7-5. Le difficoltà del primo set, però, sono aumentate anche perché l’australiano è cresciuto ancor di più sul piano del gioco. La naturale conseguenza è stata il 6-3 con cui De Minaur ha portato il match al parziale decisivo. A questo punto ci si chiede se “Muso” possa tenere testa a un rivale più fresco e in fiducia. Sul 5-3 l’australiano avrebbe l’opportunità per chiudere i giochi. È qui, però, che arriva il clamoroso ribaltone: quattro games in fila per il toscano, che trova energie che sembravano non esserci e vince una partita incredibile.
24 ore dopo è toccato a Jannik Sinner, in una sfida contro Alexander Zverev che abbiamo già visto un paio di settimane fa in finale a Parigi. E a differenza di quanto è accaduto sui campi di Bercy, stavolta non c’è stata partita. Il numero 1 italiano è stato a dir poco perfetto in tutti i suoi fondamentali, lasciando le briciole al suo avversario. Dal canto suo il tedesco ha fatto il possibile, salvo poi rendersi conto che non era possibile centrare quella che sarebbe stata forse l’impresa più grande della sua carriera. Si chiude con il risultato di 6-4 6-3 con il pubblico della Inalpi Arena in visibilio.