Alexander Zverev è riuscito finalmente a spezzare un vero e proprio sortilegio. Il giocatore tedesco ha portato a casa l’edizione 2026 del Roland Garros, al termine di due settimane a dir poco eccezionali. La finale lo ha visto prevalere su un Flavio Cobolli che ha dato tutto, ma che ha dovuto piegarsi in cinque set. E alla fine dei conti, si interrompe dopo tre anni un’egemonia che ha visto sempre trionfare uno tra Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz.
“Ho ricominciato a giocare davvero bene a Vienna l’anno scorso – ha dichiarato Zverev al termine della finale – . Prima di quel torneo il 2023 non era stato un buon anno per me: avevo molti problemi fisici, faticavo con il mio tennis e non giocavo bene. Questo trofeo mi aiuta moltissimo. Come hai detto tu, ora sono molto lontano da quel momento. Credo che il 2023 sia stato uno dei periodi più difficili della mia carriera e il 2024 uno dei più felici, è una sensazione completamente diversa adesso“.
Sascha Zverev, tra sogno e realtà
La prima vittoria di un torneo del Grand Slam è senza dubbio la gioia più grande nella carriera di Alexander Zverev. Il tedesco ha fatto capire che c’era una grande attesa per riuscire a sbloccarsi. Anche perchè fin da giovane è stato abituato a vincere: “Per me questa sensazione è arrivata presto nei Masters 1000, perché ne ho vinto uno a 20 anni e poi ne ho vinti molti altri, quindi quel tipo di sollievo, a livello Masters, l’ho avuto subito, mentre negli Slam è arrivato più tardi. Adesso, qualunque cosa accada, sarò sempre un campione Slam e nessuno potrà togliermelo“.
E così, il trionfo al Roland Garros può essere visto come una autentica liberazione. Zverev, in questo senso, fa capire di sentirsi finalmente pronto a continuare a vincere: “Forse questo mi darà un po’ di libertà in più, forse mi aiuterà a essere più tranquillo quando giocherò un’altra finale, sapendo che anche se dovessi perderla resterò comunque un campione Slam. Questo trofeo per me è molto importante perché, se non l’avessi vinto, la fiducia in me stesso sarebbe calata tanto, ma ora che l’ho vinto sento di poterci riuscire di nuovo“.
La gestione del torneo e della finale
Zverev ha poi parlato della sua gestione delle due settimane del Roland Garros 2026. Un torneo in cui il peso delle aspettative è salito man mano che saltavano teste importanti. Il tedesco, però, ha mantenuto la calma: “Sento di aver gestito benissimo le ultime due settimane. Con tutte le sconfitte arrivate presto nel torneo, con Jannik eliminato, Novak fuori, sono riuscito a restare composto e calmo mentalmente e penso di aver giocato un tennis davvero buono. Oggi invece non ho gestito così bene: la partita è stata molto più altalenante“.
E poi si arriva alla finale, la gara più importante e più difficile. Qui Zverev fa capire di non essere del tutto soddisfatto, al netto del risultato finale: “Il mio livello non è stato stabile come nei match precedenti ed ero molto più nervoso, il che è umano fino a un certo punto. È per questo che dico che in un certo senso i crampi mi hanno aiutato, perché la mia mente ha mollato un po’ la presa: ho iniziato a colpire più liberamente, in modo più aggressivo. A causa dei crampi non potevo più concentrarmi sulla tensione, dovevo lasciarmi andare, ed è per questo che ho giocato il quinto set in quel modo“.