Flavio Cobolli si prepara a giocare la sua prima finale in un torneo del Grand Slam, ma non come avrebbe voluto. La notizia del forfait di Matteo Arnaldi poco prima della semifinale del Roland Garros ha addolorato tutti. In primis il tennista nativo di Firenze, il quale è apparso molto dispiaciuto per le cause della mancata presenza del suo amico e connazionale. Un problema fisico che ha devastato il genovese nelle ore precedenti al match e lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. L’immagine dei due italiani in conferenza stampa a Parigi ha fatto il giro del mondo e ha commosso tutti.
Il messaggio di Flavio Cobolli per Matteo Arnaldi
Prima di iniziare la conferenza stampa, Flavio Cobolli ha voluto dare un suo pensiero a Matteo Arnaldi. Parole toccanti, da vero compagno di squadra come si è visto in Coppa Davis. Le riportiamo nel dettaglio, come scritte su Ubitennis.
“Volevo ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane, sei stato un’ispirazione, hai lottato per tante ore dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo la posizione che avevi prima del torneo, un infortunio che tutti conosciamo. Non ho mai dubitato delle tue qualità e delle cose buone che hai fatto per tutti noi e per te stesso. Devi essere contento di quello che hai fatto, sei un esempio per come lo fai. Cerco di imitarti soprattutto fuori dal campo, poi in campo vado per la mia strada. Ma fuori campo sei l’esempio di atleta e professionista eccellente. Sono sicuro avremmo fatto una grande battaglia come siamo abituati io e te“.
Testa alla finale del Roland Garros
Poi Flavio Cobolli ha fatto capire di essere pronto per giocare contro Matteo Arnaldi. Il suo obiettivo era quello di mettere in scena un bello spettacolo. Anche perché c’è era da celebrare l’ingresso in top 10 del ranking ATP: “Ero pronto per giocare questa partita e quando è arrivata la notizia ero completamente triste per lui. Allo stesso tempo però sono molto felice per il risultato che ho raggiunto questa settimana. Mio padre era venuto da me proprio poco prima di lui e abbiamo fatto un grande abbraccio insieme a tutto il team per festeggiare l’ingresso in top 10. Ogni volta che ottengo il best ranking ci abbracciamo tutti insieme e abbiamo fatto la solita routine“.
Flavio Cobolli giocherà la sua prima finale Grand Slam contro Sascha Zverev. Un amico prima ancora che un rivale, con il quale i rapporti sono ottimi. Il campo, però, è un’altra cosa: “Abbiamo un bellissimo rapporto, è la persona che ho più di riferimento tra i grandi. A parte Jannik e Carlos. Con lui riesco a parlare sinceramente, mi aiuta nei momenti in cui sente che ho bisogno. Parliamo di cavolate, non solo di cose serie. Abbiamo un buon feeling con il team, il fratello mi ha regalato la maglia di Kane. Ma ciò non toglie che siamo avversari, e nessuno lo deve cambiare. Tanto rispetto fuori, ma anche in campo, quindi ci daremo alla battaglia“.
La top 10 ATP e la prima finale Grand Slam nello stesso torneo. Flavio Cobolli sta vivendo un sogno, ma al tempo stesso sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto in queste stagioni: “L’obiettivo di tanti anni di lavoro, di chi inizia a giocare a tennis, e tutti coloro che lavorano con me hanno sempre creduto in me. Ognuno con il suo ruolo mi ha dato qualcosa, mi ha portato fin dove sono ora. Mio padre disse che non sarei mai entrato nei top 30, che avrei avuto una carriera buona ma non eccellente, e ogni giorno glielo faccio pesare. La mia carriera è molto buona“.