Alexander Zverev ha approfittato di un periodo un po’ meno intenso della stagione per fare il punto della situazione. Il 2026 del tennista tedesco, fin qui, è da considerare eccezionale. Se non altro perché si è finalmente sbloccato in ambito Grand Slam, vincendo la finale del Roland Garros contro Flavio Cobolli. Poco dopo è arrivata un’altra finale, stavolta a Wimbledon. In quel caso, però, Jannik Sinner si è rivelato semplicemente più forte.
E sono proprio le rivalità con gli altri campioni del tennis mondiale, a finire al centro del discorso di Alexander Zverev. Il tedesco ne ha parlato in una lunga intervista realizzata con Knossi, influencer suo connazionale. Si è parlato di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma anche delle leggende del recente passato.
Alex Zverev e le sfide con Sinner e Alcaraz
Il primo tema riguarda la rivalità tra Alexander Zverev e Jannik Sinner. L’azzurro, al momento, sembra imbattibile per il tedesco. E lui svela che le cose sono peggiorate con il passare del tempo: “All’inizio della mia carriera mi piaceva molto giocare contro Sinner, ma ora ho perso le ultime 7 o 8 partite. Ha migliorato molto il suo gioco, è molto costante e non ti regala nulla. Ora ti sembra di giocare sempre in svantaggio durante la partita“.
Si parla poi delle sfide con Carlos Alcaraz. Al momento lo spagnolo è ai box e Zverev ne approfittato per salire al secondo posto del ranking. Tuttavia, i loro duelli sembrano meno difficili rispetto a quelli con Sinner: “Contro Alcaraz mi piace molto giocare. A volte perdo, a volte vinco, ma con lui le partite sono sempre incredibili. Abbiamo sempre partite incredibili, battaglie dure, come in Australia, ma è molto divertente giocare contro di lui“.
Le altre rivalità
Poi Alexander Zverev ha parlato dei confronti con le leggende del recente passato. Pochi dubbi sulle difficoltà provate nel giocare contro Novak Djokovic. Altrettanto stimolante, invece, era giocare contro Roger Federer: “L’avversario più tosto che abbia mai affrontato è Djokovic. In realtà, contro Roger Federer ho avuto un buon bilancio, anche se ho perso molte partite e c’erano giorni in cui era impossibile batterlo. Ma nel complesso lui giocava molto veloce, e io avevo la capacità di giocare più veloce di lui, cosa che a lui non piaceva, lo sapevo bene. Avevo una strategia contro di lui che sapevo funzionava. Ho vinto più volte di quante ne abbia perse contro di lui“.
Per chiudere il cerchio, si è parlato di Rafael Nadal. Lo spagnolo ha sempre avuto un predominio fisico nei confronti di Zverev. E il tedesco non fa fatica ad ammetterlo: “Nadal, all’inizio della mia carriera, era fisicamente troppo forte per me. Ero troppo magro, mi mancava la forza fisica. Abbiamo sempre disputato partite molto equilibrate, ma all’inizio mi batteva sempre perché mi stancavo. La situazione è cambiata improvvisamente quando avevo 23 o 24 anni. Da allora, l’ho battuto 3 o 4 volte di fila. Contro Djokovic abbiamo sempre disputato ottime partite, sempre in condizioni eccellenti. Mi ha battuto più volte, ma ha battuto tutti più volte“.
Il trionfo di Zverev al Roland Garros
Infine Alexander Zverev ha rivissuto il trionfo allo scorso Roland Garros. Si è trattato della fine di una vera maledizione sportiva per il tedesco. Queste le sue impressioni, sia prima che dopo la finale vinta contro Flavio Cobolli: “Dovevo vincere quella finale. Cobolli è un ottimo giocatore, senza dubbio. È una persona fantastica. Ho 29 anni; non so quante altre occasioni avrei avuto. Inoltre, sono passati così tanti anni… Era l’unico tassello che mi mancava, perché ho vinto a tutti i livelli nel mondo del tennis. Ho vinto l’oro olimpico, gli ATP 250, gli ATP 500, i Masters 1000… L’unica cosa che mi mancava era il titolo del Grande Slam. Ora che ce l’ho, posso rilassarmi un po’“.