Flavio Cobolli esce sconfitto anche dal torneo Masters 1000 di Montreal. Il tennista toscano è stato battuto dal tedesco Yannick Hanfmann in due set. I tie break sono stati fatali al nuovo numero 8 del ranking ATP, il quale non sta riuscendo a trovare il ritmo giusto in partita. E così, dopo il ko patito in quel di Umago, anche la stagione tardo estiva sul cemento americano inizia nel peggiore dei modi per l’azzurro.
Flavio Cobolli incredulo per la sconfitta
Al termine della partita persa al Masters 1000 di Montreal contro il tedesco Yannick Hanfmann, Flavio Cobolli ha provato a fare il punto della situazione. Il tennista italiano ha sottolineato i grattacapi legati all’adattamento alle condizioni presenti in Canada. Queste le sue parole: “Credo che intanto siano stati giorni difficili. Ha piovuto tanto ed è stato difficile ambientarsi per chi veniva dall’Europa. Secondo me non tutti ci sono riusciti, o meglio, c’è chi ci è riuscito di più e chi meno. Io credo di aver giocato i migliori set d’allenamento della mia vita in questi tre giorni e di aver avuto sensazioni che difficilmente ho avuto quest’anno, positivamente parlando“.
Per quanto riguarda la partita, invece, Flavio Cobolli ha fatto capire di non aver giocato al meglio. Il tedesco Yannick Hanfmann è stato più bravo di lui nei momenti cruciali. Da qui è venuto fuori un esito inatteso: “Sono rimasto un po’ sorpreso dall’inizio della partita e da quello che è stato, anche se comunque ci può stare. Era la prima partita sul cemento, a volte non si può giocare come si vorrebbe. Ho da tre settimane questa tosse che mi impedisce di respirare come vorrei e di recuperare come vorrei dopo uno scambio. Faccio fatica a dormire e quindi ho questo problema che non riesco a risolvere, però non è un alibi e non voglio sminuire nessuno. È solo un dato di fatto che va tenuto in conto e, come vedete, con il caldo è qualcosa che pesa. Devo curarmi al più presto per i prossimi appuntamenti“.
La gestione delle pressioni per un giocatore al top
Flavio Cobolli è tornato poi ad affrontare il tema delle pressioni. Il numero 8 del ranking ATP ha fatto capire di non essere teso per questo motivo. Anzi ha fatto capire di essere concentrato: “Credo che da inizio anno io conviva con una pressione molto alta, molto forte. Non credo che aver detto pubblicamente un obiettivo mi tolga energie mentali e non credo che mi metta addosso ulteriore pressione, più di quella che ho già normalmente“.
Ancora una volta Flavio Cobolli si è ritrovato a dare spiegazioni sul tema. Ecco allora che la sua condizione non è poi così pesante, stando alle sue parole. Ci sono stati, a suo dire, eventi più complicati: “Credo che la pressione più alta della mia vita l’abbia avuta a inizio anno, dopo un picco di gioia ed emozioni incredibili dopo la Davis. Le aspettative su di me erano molto alte, ma credo che dopo un anno del genere, anche se dovesse esserci un po’ di pressione o più di quella del dovuto, io riesca a conviverci abbastanza bene“.