Flavio Cobolli perde in maniera a dir poco sorprendente, al suo esordio a Umago. Il numero 9 del ranking ATP ha dovuto cedere il passo al secondo turno all’argentino Roman Andres Burruchaga. Una sconfitta arrivata anche in maniera netta, con il risultato di 6-2 6-4. A lasciare di stucco è stata la scarsa vena da parte del tennista nativo di Firenze, che non ha affatto giocato bene. Ancora una volta, come è successo anche a Wimbledon, l’azzurro perde una partita in cui godeva dei favori del pronostico.
L’amarezza di Flavio Cobolli
Al termine della partita, Flavio Cobolli ha provato a spiegare i motivi della sconfitta contro Burruchaga. L’azzurro ha fatto capire di non sentirsi al top. Al tempo stesso, però, non nega la superiorità dell’argentino: “Oggi (ieri, ndr) lui ha meritato e ha giocato meglio di me, quindi gli auguro buona fortuna per il resto del torneo. Adesso mi prenderò qualche giorno di pausa per ricaricarmi in vista della tournée americana. Ne ho davvero molto bisogno, anche perché inizierà molto presto, quindi devo riposarmi un po’“.
A proposito delle sue condizioni fisiche, Flavio Cobolli non cerca alibi ma fornisce spiegazioni. Pur ribadendo l’ottima serata di Burruchaga, il numero 9 al mondo ribadisce i suoi problemi. Una condizione che non gli ha consentito di giocare al meglio: “Nei primi giorni mi sono sentito un po’ debole, però ho fatto tutto quello che potevo per arrivare a oggi e rendere al meglio. Nel terzo game ho sentito tirare un po’ il fianco, e mi ha dato un po’ fastidio. Non ho voluto rischiare al 100%, però ci ho provato. Sicuramente, se avessi vinto l’ultimo game, avrei provato a spingere ancora di più. Alla fine, comunque, ero in campo e dall’altra parte c’è stato un avversario più forte di me“.
Una buona forma, nonostante tutto
Flavio Cobolli, dunque, esce di scena in maniera prematura dal torneo di Umago. Un appuntamento al quale tiene molto, anche se il suo status attuale poteva portarlo a più miti consigli sulla programmazione: “Considero davvero questo torneo come quello di casa. Mi piace moltissimo giocare qui. Come avevo già detto in un’altra intervista, tutta la mia famiglia è cresciuta molto vicino a questo luogo e qui sono presenti tutti i miei familiari. Questo torneo e questa partita significano molto per me, ma oggi non sono riuscito a gestire bene i momenti difficili. Può succedere, naturalmente, però sono davvero molto dispiaciuto“.
Al di là dei problemi fisici, Flavio Cobolli sostiene di stare bene. Il finalista del Roland Garros 2026 ora vuole pensare solo a recuperare. Anche perché il calendario è abbastanza ricco di tornei da affrontare al meglio: “Credo di essere in un buon momento di forma. Arrivare a essere favorito nei quarti di finale di un Grande Slam è comunque motivo di orgoglio. Trovarmi nella posizione di favorito in un quarto di finale Slam mi suona ancora strano. Anche questa partita, secondo me, non rispecchia il livello che sto esprimendo durante i tornei. Sono tranquillo e ho soltanto bisogno di riposare molto e magari di concedermi un po’ di svago, cosa che farò nei prossimi giorni“.