Ha fatto molto discutere – ma il tema potrebbe non esaurisci a breve – un nuovo caso di ritiro dei giocatori e delle giocatrici dai tornei. A maggior ragione quando questi forfait arrivano solo dopo che vengono sorteggiati e composti i tabelloni. L’ultimo caso di questo genere riguarda il torneo WTA di Dubai, dal quale si sono defilate all’ultimo momento Aryna Sabalenka e Iga Swiatek. Sia la giocatrice bielorussa che la campionessa polacca hanno deciso di alzare bandiera bianca e di non scendere in campo.
La decisione non è stata affatto bene dagli organizzatori del torneo della capitale degli Emirati Arabi. Su tutti Salah Tahlak, il direttore dell’evento, il quale non le ha mandate a dire. A suo parere, questa abitudine ormai frequente in entrambi i circuiti andrebbe sanzionata in maniera più grave.
WTA Dubai, la rabbia del direttore contro Sabalenka e Swiatek
Dopo un comunicato abbastanza stringato e pieno di parole di circostanza, Salah Tahlak è passato al contrattacco. Il direttore del torneo di Dubai ha ammesso di essere rimasto deluso da Aryna Sabalenka e Iga Swiatek. Queste le sue parole: “È stata una spiacevole sorpresa ieri sera ricevere la notizia del ritiro di Aryna e Iga. E le ragioni del ritiro sono state un po’ strane. Iga ha detto di non essere mentalmente pronta a competere, mentre Sabalenka ha detto di avere qualche piccolo infortunio”.
Secondo il direttore del torneo di Dubai, potrebbe essere necessario fare un giro di vite. I casi dei ritiri last minute sono purtroppo all’ordine del giorno: “Penso che ci dovrebbero essere punizioni più severe per le giocatrici che si ritirano, non solo multe, ma anche punti per la classifica. Ho persino chiesto al medico di che infortunio si trattasse. Sabalenka ha detto che era un infortunio lieve, non uno che la costringerebbe a ritirarsi dal torneo. E per Iga, ho chiesto, ‘non è una decisione strana?”.
Salah Tahlak ha ribadito il fatto che la semplice multa in denaro, per quanto pesante, potrebbe non essere sufficiente. La rimozione di punti dal ranking, in base ovviamente all’importanza del torneo, potrebbe essere una soluzione. In questo senso il direttore del torneo WTA di Dubai ha fatto menzione di un episodio abbastanza celebre. La protagonista, in quel caso, fu una certa Serena Williams: “Penso che una multa non faccia niente. Si dovrebbero detrarre punti alle giocatrici. Una sanzione pecuniaria non servirà a nulla. Molti anni fa, Serena Williams si è ritirata ed è stata multata di 100.000 dollari. Ma cosa sono 100.000 dollari? Giocherebbe altrove e ne guadagnerebbe 1.000.000. Quindi la multa non è un grosso problema”.
La risposta di Coco Gauff
Non si è fatta attendere la risposta da una delle esponenti del tennis al femminile ad alti livelli. Stiamo parlando di Coco Gauff, la quale non le ha mandate a dire al direttore del torneo di Dubai. Queste le parole della statunitense, testa di serie numero 4 del tabellone: “Non credo sia giusto detrarre punti alle giocatrici. Abbiamo già tornei obbligatori e riceviamo uno zero se non partecipiamo. Secondo me, sarebbe troppo dura. Le giocatrici non si ritirano perché non vogliono giocare. È necessario un equilibrio, con l’impegno richiesto alle tenniste che cresce di anno in anno”.