Lorenzo Musetti è tornato a giocare una partita ufficiale in un torneo vero. E ha fatto quel che non era poi così scontato, ovvero è riuscito a portare a casa la vittoria. Il contesto è il torneo di Washington, primo dei tanti appuntamenti che ci aspettano sul cemento americano. In vista degli Us Open, alcuni tra i più forti giocatori al mondo hanno già fatto le valigie e si sono spostati negli States. Tra questi anche il talento nativo di Carrara, che al primo turno è riuscito ad avere la meglio su Aleksandar Vukic. Non una gara facile, visto lo stato di forma del giocatore serbo. Alla fine, però, è successo quel che contava, ovvero rivedere in campo l’azzurro.
Ora per l’ex numero 8 delle classifiche mondiali, occorre mantenere questo ritmo per ritrovare le bellissime sensazioni prima del lungo infortunio. C’è uno Us Open da giocare nel migliore dei modi per risalire il ranking e tornare al top. Così l’Italia del tennis potrà schierare un clamoroso tridente in top 10, qualcosa che non si era mai visto nella nostra storia.
Il grande ritorno di Lorenzo Musetti
E a fine partita, Lorenzo Musetti non poteva non sorridere. L’azzurro ha fatto capire di essere molto contento di quel che ha fatto in campo. Anche perchè la partita vera mancava da un bel po’: “Sono contento perché è stato il mio primo vero match intenso, con alti e bassi. Credo di aver trovato il modo di venirne fuori, ed è questa la cosa più importante. Ho giocato molto bene per un set e mezzo: comandavo il gioco, ero molto aggressivo e variavo bene con il back. Poi nel secondo set non ho trasformato diverse palle break che avevo avuto, lui ne ha approfittato e alla fine del set ha iniziato a giocare molto bene con il dritto. Però all’inizio del terzo set ho cambiato subito atteggiamento ed energia, ho cercato di caricarmi un po’ di più e ha funzionato“.
I giornalisti presenti in sala stampa a Washington hanno chiesto a Lorenzo Musetti se c’è un segreto per il suo ritorno ad alti livelli. La risposta del tennista toscano è stata laconica: “Il segreto è che non c’è un segreto. Penso che ci voglia soltanto lavoro. Devi lavorarci in allenamento e nelle altre partite; anche nell’ultimo match, in cui andava tutto bene, devi comunque tenere atteggiamento ed energia molto alti, perché soprattutto in queste condizioni tutto può cambiare in un attimo“.
C’è un po’ di sorpresa, in ogni caso, nell’aver visto un Lorenzo Musetti così tirato a lucido. Arrivare al terzo set contro un Vukic in forma poteva rappresentare una trappola. L’azzurro, però, è stato molto bravo: “Prima dell’inizio del torneo pensavo di essere un po’ più lontano dalla mia condizione. Però adesso, sinceramente, mi sento bene in campo. Sto variando bene il mio gioco. So che su questa superficie devo essere aggressivo. Sto giocando in modo aggressivo ed è quello che devo fare in questa situazione, in queste condizioni. E penso che servizio e risposta mi stiano aiutando molto. Sinceramente sono un po’ sorpreso, perché pensavo che per me sarebbe stato più difficile entrare subito in questa condizione“.