Jannik Sinner diventa l’ottavo re di Roma. Il tennista nativo di San Candido si porta a casa l’edizione 2026 degli Internazionali BNL d’Italia, al termine di una cavalcata pazzesca. Si è trattato di un torneo ricco di sorprese per il numero 1 del mondo, che sicuramente non ha avuto vita facile. Prova ne sia ad esempio la semifinale contro Daniil Medvedev, in cui il cambio di condizioni, i problemi di natura fisica (e non solo?) e la chiusura dei giochi avvenuta il giorno dopo ne hanno complicato e non poco i piani.
In ogni caso, Jannik Sinner ha reso ancor più plateale e solido il suo comando ai vertici del tennis maschile. Il libro dei record scritti dal campione italiano vanno aggiornati ancora una volta, come se non bastasse quanto è stato fatto prima del torneo della Capitale. Il cammino avvenuto tra gli Stati Uniti – con il Sunshine Double – e Madrid era già ricco di gioie e soddisfazioni. Il trionfo del Foro Italico ha reso ancor più eroico il tutto.
Jannik Sinner, sempre più uomo dei record
La corsa di Jannik Sinner ha preso il via poco meno di tre anni fa. E anche questa volta c’entra un torneo del circuito Masters 1000. Stiamo parlando del Canada Open di Toronto, in cui arrivò il suo primo trionfo in un appuntamento di questa ristretta cerchia di eventi. L’acuto contro Alex De Minaur lo ha iscritto a un gruppo non troppo largo di tennisti capaci di trionfare in un “Mille”.
Fa specie pensare che, neanche 3 anni dopo, il campione di San Candido sia riuscito a vincerne sei di fila. Il trionfo di Parigi-Bercy alla fine del 2025 doveva essere il “riscaldamento” in vista delle ATP Finals di Torino. A pensarci oggi, lo vediamo come l’inizio di una striscia da urlo. Il doppio successo negli Stati Uniti, la vittoria di carattere a Montecarlo contro il rivale-amico Carlos Alcaraz, poi il successo non scontato alla Caja Magica. Dulcis in fundo, Jannik Sinner diventa finalmente “propheta in patria”.
Il campionissimo altoatesino aveva appuntato questo giorno già da un anno. La sconfitta proprio contro Alcaraz nella finale del 2025 non gli era andata per niente giù. Jannik Sinner, quel giorno, non riuscì a giocarsi al meglio una partita da affrontare al 100%, contro il suo avversario principale nel torneo di casa. Ecco allora che, dopo aver smaltito il sincero dispiacere per l’assenza dello spagnolo, ha messo nel mirino Roma. E l’ha conquistata, da bravo imperatore del tennis mondiale.
Missione Roland Garros
Jannik Sinner ha così vinto tutte le partite giocate nel circuito Masters 1000 nel 2026. Uno score che ha dell’incredibile, se consideriamo anche il dato sui set persi. Tomas Machac, Benjamin Bonzi e Daniil Medvedev sono stati gli unici capaci di non perdere in due set, rispettivamente a Montecarlo, Madrid e Roma. Un cammino imperioso che certifica la distanza che c’è tra i primi due giocatori al mondo e il resto del circuito.
Ora per Jannik Sinner c’è da godere di qualche giorno di pausa. Un po’ di break, necessario dopo due mesi e mezzo vissuti a tutta. 75 giorni fa l’azzurro affrontava e batteva Dalibor Svrcina nel primo turno di Indian Wells. In questo gap temporale, il numero 1 al mondo ha giocato (e vinto) 29 partite in cinque nazioni diverse, con in mezzo anche un lungo viaggio in aereo dagli Stati Uniti all’Europa.
Nel mirino, però, adesso c’è il Roland Garros. Altra superficie e altre condizioni rispetto ai tre precedenti tornei su terra rossa. Ma soprattutto la “sfida” dei cinque set, che tornano dopo la beffa nella semifinale degli Australian Open contro Novak Djokovic. A Parigi la caccia è aperta: manca l’ultimo sigillo per rendere Jannik Sinner immortale, una volta e per tutte.