Inizia come meglio non poteva la corsa dell’Italia nella difesa del titolo conquistato in Coppa Davis. Finalmente a parlare è il campo, dopo le troppe chiacchiere attorno alla rinuncia – già preannunciata da diverso tempo – da parte di Jannik Sinner. Pochi giorni dopo, però, a rendere noto il suo forfait è stato anche Carlos Alcaraz, il quale ha privato la Spagna del suo leader tecnico e carismatico. E così, in una edizione in cui ci sono davvero pochissimi big (ranking ATP alla mano), ecco che gli azzurri possono finalmente dar fuoco alle polveri. In una Bologna che ribolle di passione, Matteo Berrettini e Flavio Cobolli hanno fatto il loro dovere e hanno vinto i rispettivi match di singolare contro l’Austria. Una doppia vittoria che non è mai stata in discussione e che ha regalato il pass per le semifinali.
Ora l’Italia – che ricordiamo essere campione in carica – se la vedrà con il Belgio. Una sfida che sulla carta è ancora abbastanza alla portata dei vincitori delle ultime due insalatiere. Occhio però alla compagine nord-europea, che nei quarti di finale ha avuto la meglio sulla Francia anche in questo caso in maniera netta. Sarà dunque una sfida da affrontare con il coltello tra i denti, che si giocherà venerdì pomeriggio in terra bolognese.
Coppa Davis, una solida Italia batte l’Austria
Il primo singolare tra Italia e Austria è stato anche l’occasione giusta per rivedere in campo Matteo Berrettini. Il giocatore romano è potuto scendere in campo con il sostegno importante da parte del pubblico di Bologna, che gli ha dato di certo una forza in più. Di fronte c’era una vecchia volpe del circuito ATP come Jurij Rodionov, il quale non è però entrato in partita nel modo migliore per contrastare la mano pesante del numero 2 azzurro. Ne è così conseguito un primo set di forte marca italiana, con “The Hammer” che ha avuto la meglio con il risultato di 6-3. Decisamente più equilibrato è stato il secondo set, in cui l’austriaco ha provato a giocare ad armi pari con il nostro rappresentante. Berrettini, però, ha giocato più di conserva ed è arrivato in uno dei suoi terreni di caccia preferiti, ovvero il tie-break. In questo caso il suo avversario non ha avuto scampo: parziale di 7-4 e primo punto per i detentori della Coppa Davis.
Poco dopo è stata la volta di Flavio Cobolli, che per la prima volta ha indossato la maglia dell’Italia in Italia e in Coppa Davis. E lo ha fatto per giunta da numero 1 della squadra, viste le pesanti assenze di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. In ogni caso, il giocatore romano non ha avuto grosse difficoltà nel portare a casa la vittoria ai danni di Filip Misolic. Il numero 79 del ranking ATP è rimasto in campo però poco più di un’ora, per la precisione 66 minuti, durante i quali ha ricevuto una lezione di tennis dal suo avversario. Il risultato finale di 6-1 6-3 rende l’idea dell’andamento di un match che di fatto non è mai iniziato.
E così ora l’Italia, per giocare ancora una volta la finale di Coppa Davis, dovrà vedersela con il Belgio. Da tenere d’occhio in particolare è il numero 1 belga Zizou Bergs, che su queste superficie tende a superarsi.