Le vicende che stanno tenendo banco in Messico stanno condizionando e non poco anche il mondo del tennis. È infatti in corso di svolgimento il torneo ATP di Acapulco, che è partito nella giornata di lunedì scorso. Tra i grandi protagonisti che si stanno alternando sui campi, spiccano i nomi di Alexander Zverev, Gael Monfils e dei nostri Flavio Cobolli e Mattia Bellucci. Nel frattempo, però, i fatti che arrivano dal Paese centro-americano non possono e non devono lasciare indifferenti. È notizia di pochi giorni fa, infatti, la morte di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes. L’uomo, meglio conosciuto come “El Mencho”, era il leader del cartello denominato Jalisco Nueva Generacion. Uno dei più temuti narcotrafficanti al mondo ha portato conseguenze che ci si poteva aspettare.
Dopo la notizia del decesso di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, infatti, non si sono fatte attendere le reazioni da parte della popolazione messicane. E così, come un inevitabile effetto collaterale, sono scoppiati diversi disordini in svariate città del Paese. Città messe a ferro e fuoco, decine di cittadini morti e un’attenzione che è aumentata a dismisura, soprattutto nel tentativo di garantire la sicurezza. Tanto che anche i Governi stranieri hanno invitato i propri concittadini presenti in Messico a prestare la massima attenzione.
Ma come si sta muovendo lo sport – e nello specifico il tennis – in una situazione così complicata?
Disordini in Messico, il torneo ATP Acapulco si gioca
Partiamo con tutti quegli eventi che sono stati interrotti per garantire la sicurezza ai tesserati, agli sportivi e anche agli spettatori. In primis sono stati fermati i principali campionati di calcio – sia maschili che femminili – su ordine emesso da parte della Federcalcio messicana. La decisione è stata unanime, vista la grande quantità di spettatori e di persone potenzialmente coinvolti dalle partite.
Il torneo ATP di Acapulco, invece, si sta svolgendo regolarmente. La decisione è arrivata nonostante lo stato messicano di Guerrero, dove si trova la città, sia coinvolta nelle ordinanze di limitazione degli spostamenti. L’Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC è comunque scattato regolarmente e si sta svolgendo come da programma. E dunque i giocatori attesi ai nastri di partenza di questo appuntamento sono scesi in campo per disputare le loro partite.
In un primo momento, era stata diffusa la notizia per cui il torneo ATP di Acapulco non sarebbe stato disputato. Proprio le limitazioni negli spostamenti nello Stato di Guerrero avevano lasciato intendere che ci sarebbero state delle difficoltà, soprattutto sul piano organizzativo. Ci hanno pensato però proprio gli organizzatori di questo evento a rispedire questi rumors al mittente. Questo è il comunicato diffuso nelle scorse ore: “È falso il comunicato che circola su alcuni media e reti sulla presunta cancellazione dell’evento per questioni di sicurezza a Jalisco. Il torneo non ha emesso nessun comunicato di cancellazione. L’evento continua secondo il programma e le operazioni del torneo si sviluppano normalmente. Ci teniamo in coordinazione e comunicazione continua con le Autorità Federali, Statali e Municipali, sotto i protocolli di sicurezza stabiliti”.
Dunque staremo a vedere come si svolgerà il torneo ATP di Acapulco. C’è da dire, però, che dal punto di vista della dialettica c’è stata un po’ troppa leggerezza. Soprattutto nel suddetto comunicato, che si è concluso con una frase forte come “ora comincia la vera battaglia“. Si poteva fare di meglio…