Jannik Sinner si avvicina al rientro in campo e a una nuova sfida chiamata Wimbledon. Il numero 1 al mondo tornerà a giocare dopo la brutta giornata vissuta al Roland Garros. Il tracollo fisico durante la sfida contro l’argentino Cerundolo è ancora negli occhi e nei cuori degli appassionati. Ora, però, è giunto il momento di voltare pagina per il campione di San Candido. C’è da mettere nel mirino il secondo trionfo di fila sui campi in erba più celebri al mondo.
Un nuovo Jannik Sinner
Nel corso di una lunga intervista per Vogue, Jannik Sinner ha raccontato i suoi ultimi giorni. Il capolista del ranking ATP ha avuto modo di mettersi alle spalle la brutta giornata al Roland Garros. Tanto lavoro sul campo, ma anche tempo libero con i suoi cari: “Mi sono preso una settimana libera e ho trascorso del tempo con i miei amici e la famiglia, molto importante per me. E dopo siamo subito tornati ad allenarci, anche per lo swing sul cemento americano“.
Jannik Sinner ha cercato di vedere il buono anche in una situazione così difficile. E così l’azzurro ha svelato che c’è un risvolto positivo anche dalla prematura eliminazione al Roland Garros. Il tutto, ovviamente, al netto del cammino interrotto a Parigi: “Provo sempre a vedere la positività nelle situazioni e la cosa positiva di essere uscito in anticipo dal Roland Garros, anche se mi sarebbe piaciuto ovviamente andare avanti, è aver avuto tempo extra. Proviamo a trarre il massimo da ogni giorno, e sono molto contento della forma e dello stato mentale in cui mi trovo ora. Abbiamo lavorato molto nelle ultime due settimane, fisicamente sto molto bene. Negli ultimi mesi ho giocato molto, quindi mi serviva un blocco di allenamento per ritrovarmi in forze. Spero di poter competere al meglio“.
La corsa verso il bis a Wimbledon
Ora Jannik Sinner si tuffa verso un nuovo appuntamento, il più prestigioso di tutti. A Wimbledon l’azzurro dovrà difendere il titolo conquistato 12 mesi fa. Arrivare a Londra è sempre speciale per lui: “Senti la storia e il prestigio giocando qui. Tutto quello che c’è, anche intorno al torneo, è diverso rispetto agli altri eventi, essendo anche l’unico su questa superficie. Sarà importante partire bene, le prime partite sono delicate. La mia famiglia non è ancora qui, forse verranno se andrò avanti nel torneo. Non si tratta di superstizione, semplicemente mi lasciano solo con quel che devo fare. So cosa è meglio per me, e loro mi lasciano fare non conoscendo il tennis bene quanto me. Ci supportiamo a vicenda, ma ci lasciamo anche il giusto spazio. E a casa non parliamo mai di tennis“.
Non ci sono particolari tattiche o programmi particolari quando si gioca a Wimbledon. Lo svela lo stesso Jannik Sinner in chiusura di intervista. L’altoatesino fa capire che ci sono pochi e semplici passaggi da seguire: “Quando sono qui, la programmazione è: tennis, tornare a casa, dormire, ripetere. Ma staccare un po’ la spina è molto importante, così quando ho tempo giocherò a golf, costruirò dei Lego o guarderò un po’ di Formula Uno. Oltre a seguire anche i Mondiali di calcio. Il tennis è ovviamente importante, ma lo è anche staccare la mente“.