Jannik Sinner prova ad analizzare la sconfitta patita contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open. Il vincitore delle ultime due edizioni del primo evento Grand Slam di ogni anno, ha dovuto cedere al cospetto del veterano serbo. Una sconfitta che in pochi potevano aspettarsi alla vigilia, ma che ha confermato la grande imprevedibilità del tennis, e soprattutto dell’ex numero 1 al mondo. E così, il campione di San Candido ha dovuto abdicare, lasciando a Nole e a Carlos Alcaraz la scena per la finalissima di domattina.
Jannik Sinner analizza la sconfitta
Al termine della partita, Jannik Sinner ha provato ad analizzare il suo torneo. Agli Australian Open le cose sembravano andare per il verso giusto. Ecco perchè il numero 2 al mondo ha fatto capire di non riconoscersi troppe responsabilità per questa sconfitta: “Sono successe tante cose in questo torneo e ho cercato di imparare anche dalle vittorie come è successo prima della partita contro Darderi. Ho dato tutto quello che avevo, ma questa volta non è bastato. Va bene così”.
Il ko contro Novak Djokovic lascia un segno diverso dalla semplice eliminazione. Sinner, in questo senso, ha fatto capire che c’è un dolore particolare per l’eliminazione a un passo dalla terza finale di fila: “Questa sconfitta fa molto male. È stato uno Slam molto importante per me, conoscendo anche il contesto. Può succedere. È stata una bella partita da parte di entrambi. Ho avuto molte occasioni. Non sono riuscito a sfruttarle, e questo è il risultato. Fa male, di sicuro“.
Ci si chiede qual è stato il momento in cui la partita è sfuggita dalle mani di Jannik Sinner. Tuttavia, l’azzurro fa capire che la gara non ha avuto un turning point preciso: “A dire il vero, non c’è stato un momento. Ho avuto le mie occasioni. Molte palle break, non sono riuscito a sfruttarle. Lui ha tirato fuori dei colpi fantastici. A volte decidevo di fare cose diverse. Oggi non hanno funzionato, ma il tennis è così. Ho avuto la sensazione che anche il primo set fosse di ottimo livello da parte di entrambi. È stato un po’ come sulle montagne russe, ed è andata come è andata“.
Ode a Novak Djokovic
Poi Jannik Sinner ha speso parole importanti per Novak Djokovic. L’azzurro ha fatto capire di non aver perso la partita contro un giocatore qualunque. Ecco allora che vengono tessute le lodi del serbo: “Ha vinto 24 tornei del Grande Slam. Ci conosciamo molto bene, sappiamo come giochiamo. Non mi sorprende, perché penso che sia il giocatore più grande da molti, molti anni. Gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Carlos e per tutti. C’è questa piccola motivazione in più, e lui ha giocato un ottimo tennis. Spero di prenderla anche come una lezione, magari per vedere cosa posso migliorare”.
Sinner ha anche sottolineato la bravura di Djokovic nella gestione dei momenti critici. In particolare quando l’azzurro ha provato a strappargli la battuta: “Non voglio dire tutte e otto le palle break, ma nella maggior parte delle volte ha servito molto bene. Ho avuto le mie occasioni. Ho sbagliato i colpi, e può succedere. Questo è il tennis, ed è così che funziona. Bisogna fargli tanti complimenti per come ha giocato oggi”.