Jannik Sinner continua il suo cammino a Wimbledon 2026. Il numero 1 al mondo è riuscito a vincere anche l’incontro di secondo turno contro il portoghese Nuno Borges. Questa volta la vittoria è arrivata in tre set, seppur in due ore e mezza di impegno sul campo. Si è trattato di un match meno difficile rispetto a quello d’esordio, quando il problema al piede e la grande giornata di Miomir Kecmanovic hanno costretto l’azzurro a spingersi fino al quinto set.
In ogni caso, al di là del successo, il campione di San Candido ha avuto modo di approfondire alcuni aspetti a fine partita. Tra questi, non poteva mancare quello relativo al problema di salute accusato al Roland Garros.
L’approccio a Wimbledon
A fine partita, Jannik Sinner ha parlato del suo feeling con il Campo Centrale di Wimbledon. L’azzurro ammette che gara dopo gara le cose andranno meglio. In ogni caso, l’adattamento prosegue: “Era solo la mia seconda partita sull’erba, non cercavo la perfezione: cercavo di migliorare. È la prima volta che gioco Wimbledon senza una preparazione precedente sull’erba. Se guardo anche alle partite di Halle, nei primi match degli anni passati, sono sempre state molto dure. I primi match so che sono sempre duri e adesso li ho superati“.
Sul piano del gioco, come riportato su Ubitennis, Jannik Sinner va alla ricerca di un gioco sempre più efficace. L’erba impone qualche cambiamento di registro, l’azzurro lo sa bene. E anche in questo caso bisogna adattarsi al meglio alla superficie: “Sto cercando di andare un po’ di più a rete, di essere un po’ più aggressivo. Anche nei movimenti sento di poter migliorare sull’erba. Sento che in tutti i colpi posso fare leggermente meglio. Su questa superficie è più difficile fare delle letture, perché quando uno serve bene magari non riesci neppure a entrare nello scambio. Però sono un giocatore a cui piace giocare i tie-break, mi piace giocare i cinque pari, i punti importanti, quindi forse in certi momenti ci metto un po’ più di attenzione“.
Jannik Sinner e la gestione della salute
Sempre a proposito della partita contro Borges, l’analisi entra più nel dettaglio. Sinner ha fatto capire che i particolari, anche nei match dei primi turni, possono fare la differenza. E c’è un punto in particolare sul quale ci si sofferma: “La partita può cambiare anche nel primo game, perché se faccio break subito magari poi è tutta un’altra storia. Sono sempre punti importanti. Alla fine si parla sempre del tie-break o del cinque pari, però magari anche il primo game sul 15-40: se non sbaglio il rovescio, magari lui sbaglia la volée e parto subito con un break di vantaggio, e diventa un’altra partita“.
Infine, si entra nello specifico sul problema di salute accusato da Jannik Sinner al Roland Garros. L’azzurro ha fatto capire che è stata scoperta l’origine di tutto. Al tempo stesso non si può escludere un’eventuale ricaduta in futuro: “Sì, abbiamo capito qual è stato il problema. Potrebbe risuccedere, perché alla fine non trovi una soluzione definitiva: è una cosa un po’ più ampia. Magari saremo più preparati. Stiamo facendo tutte le cose al meglio e speriamo che non ricapiti. Quando mi sono svegliato non sentivo il corpo benissimo, soprattutto per la caduta. Però quando sono entrato in campo, mi sono sentito bene, quindi posso stare molto tranquillo“.