Pronostico ATP Monaco | Alexander Zverev – Flavio Cobolli
Le semifinali, per un giocatore, sono il punto in cui il torneo smette di essere un percorso e diventa un esame. A Monaco, sulla terra battuta, Alexander Zverev arriva a questo snodo con tutto il peso del favorito: gioca in casa, è il numero 3 del mondo, difende il titolo e si trova davanti un tabellone che, con l’uscita dei due rivali più ingombranti del circuito, gli ha aperto una porta concreta verso il trofeo. Dall’altra parte c’è Flavio Cobolli, numero 16 ATP, che ha saputo risalire la settimana con carattere e resistenza, conquistando la sua miglior corsa nel torneo. Il quadro, però, resta netto. Zverev ha vinto entrambi i precedenti del 2025 senza concedere set, al Roland Garros e ad Halle, e arriva a questa sfida con un rendimento recente più solido. Cobolli ha il merito di essersi rimesso in marcia, ma qui il salto di livello è evidente, forse il più duro possibile in questo momento del torneo.
Stato di forma e contesto torneo
Zverev si è preso la semifinale nel modo in cui spesso fanno i giocatori di vertice quando non sono impeccabili ma restano superiori: ha attraversato un momento storto, ha perso il primo set contro Francisco Cerúndolo, poi ha rimesso ordine e ha chiuso con autorità 5-7 6-0 6-2. Quel match ha detto due cose utili. La prima: il tedesco non è stato intoccabile. La seconda, molto più importante: appena ha alzato la qualità del palleggio e la profondità, il divario si è visto tutto. A Monaco ha già vinto tre volte ed è il campione in carica, quindi il contesto è perfetto per ritrovare una finale che in questa stagione gli è spesso sfuggita.
Cobolli, invece, si è guadagnato questa semifinale più con la tenuta che con il dominio. Ha battuto Dedura-Palomero, Bergs e Kopriva, sempre al terzo set, e questo racconta una settimana fatta di lotta, di adattamento e di punti pesanti gestiti bene. È un segnale positivo, soprattutto in un periodo in cui aveva bisogno di fiducia. Però è anche un dato che impone prudenza: arrivare in semifinale dopo tre partite lunghe, contro un avversario che sa toglierti il respiro da fondo, non è lo scenario più comodo. Resta il valore del suo percorso, rafforzato anche dal fatto che in carriera ha già vinto tre titoli ATP, di cui due a livello 500, compreso Acapulco 2026 e Amburgo 2025 sulla terra. Ma qui si sale ancora.