Pronostico ATP Barcellona | Andrey Rublev – Hamad Medjedovic
Le semifinali spesso separano chi sta vivendo una buona settimana da chi, invece, ha davvero il torneo in mano. A Barcellona, sulla terra battuta, Andrey Rublev arriva a questo punto con una sensazione nuova rispetto alle ultime settimane: ordine, fiducia e un tabellone che gli ha spalancato una possibilità concreta. Il russo, oggi numero 15 ATP, è il giocatore con il ranking più alto rimasto in corsa e ha già attraversato la parte più delicata della sua settimana senza cedere nemmeno un set. Dall’altra parte c’è Hamad Medjedovic, numero 88 del mondo, che ha trasformato una campagna iniziata tra fatica fisica e dubbi in una cavalcata di altissimo livello. Il serbo ha vinto tanto sulla terra in questa fase dell’anno e il successo netto contro Alex de Minaur ha certificato il suo picco. Ma adesso il tema non è più soltanto il livello: è anche la durata. E in una semifinale così, il carico accumulato può pesare quasi quanto il tennis espresso.
Stato di forma e contesto torneo
Rublev aveva bisogno di una settimana come questa. Arrivava da un periodo in cui le vittorie si erano fatte più rare e in cui il suo tennis, soprattutto nei momenti chiave, aveva perso continuità. A Barcellona, invece, ha ritrovato una linea più pulita. Non ha perso set, ha gestito bene i propri turni e si è presentato in semifinale con il tipo di fiducia che per lui fa sempre la differenza. C’è anche un fattore ambientale e di contesto da considerare: con il ritiro di Carlos Alcaraz, il russo si è ritrovato all’improvviso nella posizione di favorito naturale del tabellone. In una stagione in cui ha già perso tre semifinali, due contro top 10, questa può essere davvero la sua occasione migliore per tornare in finale.
Medjedovic, però, non arriva qui per fare da comparsa. Il cambio di passo del serbo sulla terra è stato evidente. Dopo un avvio di stagione poco brillante, il titolo al Challenger di Napoli gli ha dato ritmo e fiducia, e il bilancio sul rosso è diventato molto pesante: 10 vittorie in 11 partite. A Barcellona ha saputo alzare ancora il livello, arrivando in semifinale senza concedere set nel tabellone principale. Il punto, però, resta la gestione delle energie: questa è la sua sesta partita della settimana, e le difficoltà fisiche emerse nelle qualificazioni non possono essere ignorate.