Roger Federer torna a vestire i panni del giocatore di tennis. Il leggendario svizzero è stato protagonista di un evento collaterale agli Us Open. Si è trattato anche dell’occasione per parlare della sua ormai prossima introduzione nella Hall of Fame. Un passaggio a dir poco inevitabile, se consideriamo la carriera straordinaria di uno dei tennisti più forti di sempre. Al tempo stesso, l’elvetico ha potuto parlare degli attuali dominatori del circuito, ovvero Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Non mancano i rimpianti per non aver mai potuto affrontare l’azzurro e lo spagnolo nel loro prime.
Roger Federer e la gestione degli impegni
Proprio a proposito di Sinner e di Alcaraz, Roger Federer ha commentato i loro rispettivi problemi fisici. Tutto nasce dalla gestione del proprio fisico. Da tenere in considerazione, però, c’è soprattutto la programmazione: “Non conosco la gravità della situazione né come sia successo tutto. Ovviamente il momento peggiore in cui subire un infortunio è subito prima del Roland Garros, e poi finisci per saltare quello e Wimbledon. Poi è una lotta anche per arrivare pronto allo US Open, lo abbiamo visto con Carlos. Ho sempre cercato di organizzare bene il calendario, assicurandomi di avere abbastanza pause, ma è più facile a dirsi che a farsi“.
Federer ha poi fatto capire che non è facile riuscire a gestire una stagione logorante. Anche perchè, rispetto ai suoi anni, qualcosa è cambiato. Come ad esempio la struttura dei Masters 1000: “Quindi penso che sia importante anche stabilire delle priorità. Ognuno ha momenti diversi dell’anno in cui vuole raggiungere il picco, perché chiaramente non puoi essere al massimo 20 volte all’anno. Credo che anche i tifosi non dovrebbero dimenticarlo. È difficile essere al massimo in ogni singola partita. Ma penso che ora, con i Masters 1000 che durano due settimane, ci sia una nuova dinamica interessante alla quale probabilmente i giocatori si stanno adattando mentalmente e fisicamente, insieme ai loro preparatori atletici e agli allenatori in generale“.
L’ingresso nella Hall of Fame
Roger Federer sta per essere inserito nella Hall of Fame. Un onore per lo svizzero, che con la consueta eleganza ne ha parlato. Anche perchè gli consente di ripensare ai suoi anni nel tennis: “Essere introdotto subito nella Hall of Fame è qualcosa di davvero speciale. Significa molto. Ed è bello anche guardarsi indietro ancora una volta, perché la vita passa in fretta, soprattutto quando hai quattro figli. Finisci per non ricordare più tutto quello che hai fatto o tutto ciò che hai vissuto. È come entrare in una macchina del tempo: per un attimo tutto rallenta e puoi davvero voltarti indietro ancora una volta. Non perché ne abbia bisogno nella mia vita, ma è bello quando succede, perché la mia vita nel circuito è stata straordinaria“.
Ma quale sarebbe il big che Roger Federer affronterebbe con maggiore curiosità ed entusiasmo? Carlos Alcaraz o Jannik Sinner, la leggenda vivente svizzera risponde: “Forse Carlos Alcaraz. Penso che sia entusiasmante. Non ho mai avuto la possibilità di giocare contro di lui. Oppure Sinner, lo stesso discorso. Ci siamo allenati insieme solo un po’ mentre stavano emergendo. Quindi, purtroppo, mi sono perso un po’ quella generazione. Ci sono parecchi di quei ragazzi che mi sono perso semplicemente a causa del mio problema al ginocchio. Ovviamente sarebbe bello anche Novak. Sta ancora andando forte. È ancora lì a resistere, ed è bello. È bello vedere Carlos di nuovo in campo. Sono felice che sia riuscito ad arrivare in tempo“.