Luciano Darderi esce di scena dagli Us Open 2026. Il tennista azzurro non si è rivelato all’altezza della sfida contro Alexander Zverev, che valeva un posto per i quarti di finale. Il tedesco, che quest’anno ha già vinto il Roland Garros, si è imposto in tre set con il risultato di 6-2 6-2 7-6(3). Una partita che si è messa in discesa per il numero 2 al mondo, grazie ai primi due set giocati a livelli diversi. Molto teso e contratto l’italo-argentino, decisamente più a suo agio la prima testa di serie del main draw. Poi si è arrivato il terzo parziale, giocato decisamente alla pari ma perso dal numero 22 del ranking.
In ogni caso Luciano Darderi si può ritenere soddisfatto per il percorso fatto nella trasferta americana. Sono arrivati risultati e soprattutto la consapevolezza di poter fare bene anche fuori dalla terra battuta.
Luciano Darderi si mangia le mani
Alla fine del match, Luciano Darderi ha provato a dare il suo punto di vista. L’azzurro ha ammesso di non aver giocato bene i primi due set, anche a causa della tanta tensione. Il fatto di giocare in uno stadio come l’Arthur Ashe ha fatto la differenza: “Nei primi due set ero parecchio teso, sinceramente. Lui ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene. Nel terzo set ho mostrato un po’ meglio il mio livello, però oggi il servizio non ha funzionato molto bene. Era la prima volta che giocavo di sera sull’Ashe“.
Proprio la mancanza di abitudine a stadi così grandi e rumorosi potrebbe aver fatto la differenza. Darderi non cerca alibi, ma sa bene quanto Zverev sia più abile a gestire certe situazioni. Sarebbe stato importante tenergli testa fin dall’inizio: “Era un palcoscenico diverso, con tanta gente e tanto movimento. Non ho molte partite disputate in campi così, con tanto rumore e tante situazioni diverse. Sono stato molto teso. Lui è già abituato a questi palcoscenici. Ha fatto la sua partita e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Qui il suo servizio è più difficile da rispondere rispetto alla terra battuta. Appena subisci un break, diventa complicato“.
Riposo, poi il sogno Coppa Davis
Luciano Darderi chiude una trasferta negli Stati Uniti, che lui stesso reputa molto positiva. Ci sarà la possibilità per tirare un po’ il fiato, in vista degli ultimi impegni della stagione: “Mi prenderò qualche giorno di riposo. Sono contento, perché queste sono le partite che ti fanno crescere. La trasferta americana è piuttosto lunga e penso che questa pausa mi farà bene anche mentalmente. Penso sia stata una buona trasferta: ho fatto tanti punti, giocato tante partite e perso contro giocatori forti. Sono contento del mio livello, però ci sono ancora tante cose da migliorare“.
E tra i possibili impegni di fine 2026 potrebbe esserci anche la Coppa Davis. Darderi è in piena lizza per prendere parte alle finali. C’è tanta concorrenza, l’italo-argentino lo sa bene, ma la sua candidatura è più che valida nonostante la superficie veloce indoor: “Ci sono tanti giocatori e da qui alla fine dell’anno manca ancora molto. La decisione spetta al capitano e alla squadra. Se mi chiamano, sono pronto a giocare“.