Il mondo del tennis è stato messo letteralmente sottosopra, grazie a un solo uomo. Il suo nome è Arthur Fery, e fino a qualche giorno fa in pochi sapevano chi è. Ora, però, stiamo parlando di uno dei quattro protagonisti del tabellone maschile singolare di Wimbledon. Un idolo locale, seppur fino a un certo punto. Il suo luogo di nascita è infatti la Francia, anche se ben presto la preso la cittadinanza britannica. E dopo la grande vittoria ai quarti di finale ai danni di Flavio Cobolli, tutti parlano di lui. E lo fanno persino più di certe stelle.
In tabellone, infatti, sono presenti campioni del calibro di Jannik Sinner, Sascha Zverev e Novak Djokovic. L’italiano è il numero 1 al mondo incontrastato. Il tedesco è reduce dal trionfo al Roland Garros. Infine, il serbo è una vera e propria leggenda vivente. Eppure, alla vigilia delle semifinali, a Wimbledon e in tutto il mondo del tennis non si fa altro che parlare di Arthur Fery.
Scopriamo in questo articolo chi è l’ultima grande scoperta del tennis mondiale.
Chi è Arthur Fery, l’uomo che sta facendo impazzire Wimbledon
Arthur Fery, come abbiamo detto, non è nato nel Regno Unito. Il 12 luglio del 2002, infatti, ha avuto i suoi natali a Sevres, in Francia. Entrambi i suoi genitori sono di nazionalità francese. E c’è subito un link con lo sport, visto che il padre Loic Fery è il presidente del Lorient, squadra che milita in Ligue 1 di calcio. L’amore per il tennis è nato grazie alla madre Olivia, che nel 1991 ha anche preso parte al tabellone di doppio femminile al Roland Garros.
Pochi mesi dopo la sua nascita, Arthur Fery approda in Inghilterra con la sua famiglia. E all’età di 5 anni, nasce anche il rapporto con il tennis: nel 2007 prende per la prima volta in mano una racchetta. Anno dopo anno, il ragazzo di Sevres si appassiona sempre di più a questo sport, fino a farlo diventare qualcosa in più di un semplice hobby.
Non appena diventa più maturo. Arthur Fery si iscrive alla Kings College School e affina sempre di più le sue doti tennistiche. Prima di diventare maggiorenne prende parte ai primi tornei di spicco. A livello juniores arriva fino in semifinale a Wimbledon nel 2019 e agli Australian Open un anno dopo. E nel ranking maschile della specialità ascende fino al 12° posto prima del salto tra i ‘grandi’.
L’approdo nel tennis dei grandi
Dopo aver esaurito il suo periodo da juniores, Arthur Fery approda alla Stanford University. Il francese, che nel frattempo aveva preso la nazionalità inglese, ha fatto capire che in questi tre anni negli Stati Uniti sono cambiate tante cose. “Ho avuto il tempo per crescere come persona senza troppa pressione. Quando ho finito il periodo da juniores non ero pronto a giocare a tempo pieno nel circuito professionistico. Quando sono uscito dall’università ero davvero pronto per affrontare il circuito professionistico e salire nel ranking“.
Così nel 2020, quando torna in Europa, arrivano anche le prime opportunità. Come quella di poter fare da sparring a Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas alle ATP Finals di Londra. Un anno dopo ottiene la sua prima wild card a Wimbledon, seppur per il tabellone di qualificazione. Anno dopo anno, però, le cose cambiano in meglio per il ragazzo nato in Francia.
E così, nel 2025 arriva anche la sua prima vittoria in un torneo. Si tratta del Challenger di Barranquilla, in cui trionfa senza giocare la finale a causa del forfait di Bernard Tomic. In estate debutta nel main draw di Wimbledon battendo Alexei Popyrin, mentre a fine anno debutta anche in Davis Cup.
Arriviamo al 2026, l’anno della svolta. Qui sono soprattutto i risultati a impressionare, a partire dalla semifinale nel Challenger di Birmingham e i quarti di finale al Queen’s. Ora, però, c’è da affrontare l’occasione di una vita.